Come in ogni campo anche in quello della Mixology le mode cambiano spesso, dunque cercare di capire e interpretare quali tendenze influenzeranno questo mondo sarà determinante per restare al passo e anticipare le richieste e desideri dei clienti!
Allora cosa aspettarci da questo 2018 in ambito Bartending / Mixology?

PREPARAZIONI MOLECOLARI: cocktails fumanti, liquidi che diventano solidi, soffici spume profumate che stratificano i nostri bicchieri, sono già da tempo preparazioni che rendono sempre più affascinante il lavoro del barman;
Una vera marcia in più per chi vuole trasformare il banco bar in un piccolo laboratorio di chimica e inchiodare i clienti sbalorditi al banco!
“Vi ricrederete anche se la chimica non era di certo la vostra materia preferita!”

SIGNATURE DRINKS: non solo rivisitazioni di grandi classici della miscelazione, ma spunti personali e idee che si realizzano per dare personalità e unicità all’esperienza del cliente. Sulla scia dei grandi ristoranti stellati anche i top bar mondiali si evolvono con proposte sempre più singolari e ricercate!
“Non esagerate però, l’eccesso di ricercatezza spesso suona come incompreso o pacchiano”

CULINARY COCKTAILS: ingredienti solitamente associati all’utilizo di preparazioni gastronomiche diventano prodotti da miscelazione ma non solo… Barman e Chef si sono spinti oltre con curiosi abbinamenti culinari da servire in accompagnamento al drink!
“Se pensate che la cucina non fa per voi dovreste dire altrettanto del bar…rassegnatevi!”

GREEN MIXOLOGY: il rispetto per l’ambiente e l’etica di produzione sono realtà con le quali i barman stanno già facendo i conti con prodotti eco sostenibili, a chilometro zero etc… concetti di cui sempre più sentiremo la necessità di realizzare in diversi settori, la Mixology non fa eccezione ma anzi, si rilancia in una veste con il “pollice verde” sempre più sensibile alle tematiche relative all’ambiente!
“C’è sempre tempo per cambiare idea e sposare la causa ambientalista!”

FERMENTATI: vere preparazioni home made (già note in tutto il nord est di impronta Asburgica) che sfruttano la spontanea trasformazione di glucosio in acido lattico per dare un tocco di acidità ed esaltare diversi sapori, sapranno rivoluzionare i nostri cocktails utilizzando queste inconsuete (e facili) preparazioni? Oltre alla frequenza di un corso specifico anche i consigli della nonna potrebbero esservi utili!
“Niente paura adesso nel scoprire un vasetto chiuso contenente frutta e/o verdura dimenticato nella credenza di casa vostra!”

LOW ABV: non solo destinati ad astemi e ai guidatori designati, queste bevande poco alcoliche si inseriscono in un concetto di vita più sana dove l’alcol non deve essere un eccesso. I cocktails “poco alcolici” stanno conquistando sempre più notorietà e vengono richiesti anche nelle versioni completamente analcoliche dette “Mocktails” o “Virgin”… su input di molti bartenders diverse aziende stanno immettendo sul mercato distillati analcolici e ne siamo sicuri, l’offerta non si limiterà solo a questo…
“Non fatevi trovare impreparati!”