Mettersi in proprio e aprire un attività è un passo molto importante per il futuro imprenditore, le faccende riguardanti la burocrazia possono diventare davvero un grattacapo se sottovalutate o prese con superficialità, in questo articolo analizzeremo un piccolo vademecum per evitare passi falsi e iniziare la nuova avventura lavorativa con il piglio giusto!

Per prima cosa è necessario individuare la formula giuridica adatta, tenendo in considerazione il tipo di esercizio che si andrà ad avviare: il modo più diretto per iniziare questa avventura da barista è quella di aprire una partita iva come ditta individuale ed evitare così versamenti di capitali usufruendo di una semplificata gestione fiscale. Iniziando da soli o in compagnia di eventuali soci, è sempre consigliabile rivolgersi alla Camera di Commercio e affidarsi a un buon Commercialista per scegliere quale modello di società da adottare.

Le conoscenze indispensabili riguardanti norme tributarie e igienico sanitarie, merceologia e tecnologia alimentare o quant’altro possa riguardare la vendita e somministrazione di bevande sono regolamentate dal  decreto legge n.59 del 2010 che impone a chi desidera entrare in commercio di alimenti di frequentare il corso SAB (ex REC) e va dunque a sostituire l’iscrizione al Registro degli esercenti del commercio.
Per essere “esonerati” dall’obbligo di frequenza corso è indispensabile soddisfare almeno uno tra i seguenti requisiti:

  • aver lavorato per almeno due anni nel settore alimentare
  • possedere già l’iscrizione al REC
  • aver frequentato con successo una scuola Alberghiera o un istituto Tecnico con indirizzo Commerciale oppure corsi professionali per la somministrazione di alimenti e bevande.

Per aprire un bar con licenza di vendita e somministrazione di alcolici è necessario richiedere un’ autorizzazione del Sindaco del Comune in cui prenderà vita l’attività. L’autorizzazione rimane valida per 5 anni e si rinnova in modo automatico.

Esistono diversi tipi di Licenze, a seconda del tipo di attività:

  • Licenza A Riferita a ristoranti dove verranno somministrati pasti e bevande  (alcolici compresi)
  • Licenza B Per bar, gelaterie e pasticcerie comprende la somministrazione di bevande anche alcoliche, dolci, gelati e prodotti di gastronomia.
  • Licenza C Rispetto alle prime due integra l’attività di intrattenimento e svago, ideale per locali notturni, sale da gioco o stabilimenti balneari.
  • Licenza D Esercizi nei quali è esclusa la possibilità di vendere e somministrare alcolici

REQUISITI IGIENICI E SANITARI

Autorizzazione sanitaria
Si ottiene facendo richiesta all’ASL locale che dopo un controllo di idoneità rilascerà attestazione.

Piano HACCP (Hazard-Analysis and Critical Control Points)
E’ l’insieme di procedure finalizzate alla prevenzione di possibili contaminazioni alimentari.
Il titolare ha l’obbligo di monitorare compilando un piano di autocontrollo gli aspetti critici della lavorazione degli alimenti dove si prospetta un pericolo di contaminazione, ma anche igiene degli ambienti e attrezzature, procedure di conservazione degli alimenti, modalità di preparazione, trasformazione, stoccaggio e vendita.

NORMATIVE DI SICUREZZA

Norme di sicurezza sul posto di lavoro
Per valutare i rischi di salute e la sicurezza dei lavoratori dipendenti è prevista la compilazione di una relazione sulla Valutazione dei Rischi. Solo per le aziende con meno di dieci dipendenti è possibile compilare un’autocertificazione da mantenere in azienda.

Norme di sicurezza degli impianti elettrici
La realizzazione e la manutenzione straordinaria degli impianti elettrici deve essere effettuata da imprese abilitate, che al termine dei lavori devono dichiarare che l’impianto è a norma di legge. Il documento originale va poi conservato, mentre una copia dev’essere depositata in Comune.

Norme antincendio
Differenti adempimenti sono previsti riguardo alle misure da adottare per ridurre al minimo la possibilità di incendio: verificare la funzionalità dei sistemi antincendio e curare la formazione del personale dipendente.

 

…riassumendo, per avviare un bar dovremo:

– essere in linea con i requisiti morali e professionali, eventualmente se necessario frequentare un corso SAB
– partecipare a un corso HACCP
– ottenere una autorizzazione Sanitaria da parte della ASL di competenza
– aprire una partita iva come ditta individuale o società e iscriversi a INPS e INAIL
– attivare una casella di posta elettronica certificata (PEC) e presentare allo sportello unico per le imprese la SCIA (dichiarazione di inizio attività)
– richiedere la licenza rilasciata dall’Ufficio Tecnico di Finanza in base all’attività che si andrà a svolgere
– mettersi in regola con le norme previste per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro (diverse aziende specializzate svolgono questi servizi)

…piccoli consigli prima di iniziare…

La parola d’ordine per ottenere i risultati prefissati è competenza!
Non si compra facilmente e per ottenerla occorre molta dedizione e serietà, il passo fondamentale è dato unicamente dalla Formazione Professionale intesa come corsi formativi professionalizzanti e di aggiornamento;
Frequentare corsi specifici diventa un investimento indispensabile per chi intende iniziare con poca o senza alcuna esperienza la vita lavorativa come barman o barista senza contare che le tendenze di mercato nel mondo del Food & Beverage sono in continuo mutamento, per questo l’aggiornamento professionale diventa di vitale importanza.
Lavorare in un bar richiede una forte motivazione personale, una buona dose di umiltà e molto spirito di sacrificio, spesso queste attività sono legate a turni di lavoro lunghi e faticosi, dalla mattina presto per prolungarsi fino a notte tarda. E’ pertanto consigliabile a chiunque pensasse di aprire un bar di fare prima un poca di esperienza come dipendente presso un attività già avviata, meglio se di livello medio alto in modo tale da poter apprendere e poi personalizzare i “trucchi” del mestiere direttamente dai migliori barman professionisti in circolazione:
Non solo dal punto di vista pratico, imparando a preparare bevande e cibi, e a pulire e gestire le macchine e le attrezzature presenti. È importante, ad esempio, cercare di familiarizzare anche per la parte che riguarda la contabilità, i rapporti con i fornitori, la gestione del personale dipendente, e in generale tutto ciò che il cliente “non vede”, ma che è determinante per lo svolgimento delle attività del bar.

 

licenze e requisiti per avviare un attività